mercoledì 11 marzo 2015

Bolle di biologia: la Manta.

Il simbolo della nostra associazione è la Manta. Oggi ne parliamo brevemente in questa scheda in "Bolle di biologia".

                                                                 (foto by Guy Stevens)

La Manta (Bancroft, 1828) è un genere di razze, appartenenti alla famiglia Myliobatidae. Sono i giganti della famiglia, raggiungendo dimensioni imponenti, fino a 7 metri di larghezza ed arrivando a pesare più di una tonnellata. Sono tipiche di tutti i mari ed oceani caldi o temperati. Nell'oceano atlantico si spingono a nord fino alle coste del New Jersey  nei pressi dello Stretto di Gibilterra , senza però entrare nel nostro Mediterraneo. A sud sono state rilevate fino all'Uruguay e alle coste del Congo. Sono presenti in tutte le zone dell'Oceano Indiano e nel Pacifico fino al Giappone, a nord fino alle coste californiane; nella Nuova Zelanda e nell'Atlantico sulle coste del Cile. Conducono una vita pelagica, in cerca di plancton di cui nutrono ma in certe occasioni, come il corteggiamento, è possibile vederle anche in acque basse. Con esperti e rapidi movimenti delle pinne cefaliche, che negli esemplari di dimensioni maggiori possono superare un metro di lunghezza, convogliano verso la bocca una vorticosa corrente d'acqua ricca dei diafani organismi planctonici e dei piccoli pesci. Questi vengono filtrati da appendici fogliacee degli archi branchiali, le branchiospine, che li trattengono al passaggio dell'acqua, espulsa dalle fessure branchiali. La coda delle Mante, estremamente sottile e simile a una frusta, presenta alla sua radice una piccola pinna dorsale e, come nelle mobule, è priva di aculei eccetto che per due specie di mobule (Mobula mobular e Mobula japanica).L'aculeo della Mobula mobular, breve e quasi completamente nascosto nel tessuto della base della coda, sembra inadatto ad arrecare qualsiasi offesa, ma essendo acuminato è raccomandabile non toccarlo.

E' possibile avvistarle da sole ma anche in piccoli gruppi. Sono solitamente accompagnate da remore che le puliscono dai parassiti. Sono animali ovovipari: il piccolo nasce dopo la schiusa dell'uovo che non viene depositato ma conservato dentro la madre fino alla nascita. Con un balzo la madre si libera del nuovo arrivato che può pesare già 10 kg. Non si sa di preciso quanto possa vivere una manta, si presume che possa arrivare fino a 25 anni. E' un animale a rischio di estinzione, classificato vulnerabile per la specie. Le sue cartilagini vengono usate dalla medicina cinese e spesso rimangono vittime di reti da pesca.

                                                 (Manta: fotografia scattata in Messico)

Curiosità:

Il nome Manta deriva dallo spagnolo "coperta". Il nome è stato coniato infatti dai primi naviganti spagnoli in esplorazioni nei mari tropicali. Il suo soprannome è "Diavolo di mare". Infatti date le sue dimensioni e l'aspetto inquietante la Manta ha sempre avuto un fascino negativo sull'uomo. In passato si credeva che avvolgesse i pescatori di perle in un abbraccio mortale per trascinarli negli abissi. Si raccontava inoltre che potesse aggrapparsi con le appendici cefaliche alle catene delle ancore e che riuscisse a far affondare anche imbarcazioni di grosse dimensioni. In realtà è un pacifico animale molto bello da vedere e da fotografare, del tutto innocuo. Le mante sono animali molto ricercati infatti per gli incontri da subacquei e snorkelisti e la presenza di un manta point, zona del reef dove si recano più frequentemente e dove è facile poterle avvicinare, è ampiamente pubblicizzata come attrazione turistica, diventando così una risorsa economica importante. Questo ha convinto molti governi a mettere in atto serie politiche di protezione, vietandone la pesca commerciale.In alcuni acquari dotati di vasche di adeguata capacità, si è riuscito a far ambientare mante di notevoli dimensioni, ottenendo anche alcune eccezionali nascite in cattività.

CB

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